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martedì 3 giugno 2014

Il mulino

"Ormai invecchiava e la limpidità del suo sguardo si velava a volte di malinconia. Chi sa che nel suo testone confuso non rivedesse vagamente il mulino dov'era nato; un mulino nei pressi di Marchiennes, affacciato sulla Scarpe, circondato di verzura, battuto sempre dal vento. Un mulino sul quale, altissima, ardeva una lampada; immensa; che la sua memoria di bestia stentava ormai a ricordar bene. E la testa ciondolante, le vecchie zampe prese da un tremito, Battaglia si sforzava, senza riuscirvi, di ricordare il sole." Parte Prima, Capitolo Quinto

Un mulino a vento antico



venerdì 30 maggio 2014

La Dinamite

"Era verso l'ignoto che tranquillamente si incamminava; verso lo sterminio; a far saltare, dovunque vi fosse dinamite, uomini e città." Parte Settima, Capitolo Terzo

L'invenzione della dinamite è merito di Alfred Nobel; una ricostruzione degli eventi è visibile su Youtube:

venerdì 23 maggio 2014

I gasometri

"Nella notte che celava nel suo grembo ogni cosa, non scorgeva che le fonderie e i gasometri laggiù, lontanissimi." (Parte Prima, Capitolo Primo)

"Non barlume d'alba in cielo; solo gli altiforni e i gasometri fiammeggiavano insanguinando il buio senza diradarlo." (Parte Prima, Capitolo Primo)

Un gasometro è una struttura ideata nel XIX secolo con lo scopo di immagazzinare il gas di città, utilizzato sia per usi domestici, sia per l'illuminazione pubblica delle città.Con la diffusione del gas metano però l'utilizzo di questo tipo di gas è via via scomparso e così anche i gasometri hanno perso il loro ruolo.
(vedi Wikipedia, Treccani per approfondimenti)

Il vecchio gasometro di Zwickau (Germania)

domenica 11 maggio 2014

L'altoforno

"Nessun baluginare di alba nel morto cielo; soltanto gli altiforni vampeggiavano, e con essi rosseggiavano i forni da coke, insanguinando le tenebre senza illuminare l’ignoto." (Parte Prima, Capitolo Primo)

"Sotto il sole che pareva spegnerle, le batterie dei gasogeni e le torri degli altiforni emettevano pennacchi di fumo che, inquinando l'aria, ripiovevano in fuliggine." (Parte Quinta, Capitolo Primo)

"La pianura intorno ormai inghiottita dalla notte; vi bruciavano solo, all'orizzonte, i sinistri fuochi degli altiforni e dei gasogeni." (Parte Quinta, Capitolo Sesto)

L'altoforno è un impianto utilizzato per produrre ghisa a partire dal minerale ferroso. Erano presenti in gran numero nel Germinal, in quanto necessitavano di carbon coke per il loro utilizzo.
Schema Altoforno

giovedì 1 maggio 2014

Le Macchine a Vapore

Le macchine a vapore rivestirono un ruolo chiave nell'economia delle miniere. Venivano utilizzate per vari scopi: per pompare l'acqua al di fuori dei pozzi di estrazione, per muovere il mantice nelle fonderie, e per facilitare l'estrazione e il trasporto del carbone, che a sua volta ha aumentato le potenzialità del vapore.
In particolare nel Germinal una macchina a vapore viene descritta così:

"Era installata in alto a una distanza di venticinque metri dal pozzo; e poggiava così saldamente sulla sua base di mattoni che, pur andando a tutto vapore e sviluppando una forza di quattrocento cavalli, lo scorrere dell'enorme biella, che da una parte emergeva e dall'altra si sprofondava silenziosa come olio, non comunicava alle pareti la minima vibrazione."
Macchina a Vapore
Zola sottolinea l'importanza del meccanismo a biella-manovella, che creava un movimento rotatorio anziché 
solo alternativo, con aumento di potenza ("quattrocento cavalli") e riduzione di consumi e costi.
La macchina in questione era dotata di pulegge, di cui si parla come di 

"Due immense ruote di cinque metri di raggio, ai cui mozzi i due cavi di acciaio si avvolgevano e si svolgevano in senso contrario, girando con tale velocità da non apparire più all'occhio che come mulinelli di polvere grigia".
Meccanismo di Biella-Manovella
Ai cavi era collegato un sistema di gabbie che erano utilizzato per la salita e la discesa nel pozzo dei minatori e il movimento del carbone. 

sabato 26 aprile 2014

L'importanza del Cavallo

All'interno del romanzo, il ruolo del cavallo riveste un'importanza fondamentale.
Veniva utilizzato come mezzo di trasporto in sé, o per trainare le carrozze, mezzo di trasporto per le persone più abbienti.
Ma oltre a ciò, bisogna soprattutto sottolineare l'utilizzo del cavallo in miniera.

"Era Battaglia, quello lì, il più anziano della miniera; un cavallo bianco con dieci anni di servizio a quella profondità. Da dieci anni, Battaglia viveva in quel buco, senza aver rivisto il sole; occupando nella scuderia sempre lo stesso posto, percorrendo, nell'adempimento del suo dovere, sempre le stesse gallerie." 
Parte Prima, Capitolo Quinto

Venivano sostanzialmente sfruttati nel traino delle berline (vagoni da miniera), nelle gallerie in profondità delle miniere.
Zola parla si riferisce a Battaglia come ad un "grande cavallo fulvo"; spesso in realtà venivano utilizzati dei pony, più adatti alle dimensioni dei cunicoli.
Si ricordi a questo proposito lo Shetland, una razza di pony utilizzata nelle miniere delle isole omonime e in Scozia proprio perché dotata di forza e resistenza, oltre che di piccole dimensioni.

Un esempio di pony di razza Shetland.

Segnalo infine una breve storia dell'utilizzo dei pony in miniera nel Regno Unito, resa disponibile