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venerdì 6 giugno 2014

Il Fucile

"Sul terrapieno del Voreux, nel vento gelido che vi soffiava, passeggiava notte e giorno un soldato con la baionetta inastata, dominando di lassù la piatta pianura come il gabbiere il bastimento". Parte Sesta, Capitolo Primo

"Tutto questo fu l'affare di un attimo: s'avvertì un grido soffocato, il rumore di ferraglia che fece il fucile nel cadere... Già la luna riappariva radiosa." Parte Sesta, Capitolo Quarto

"E, messosi lui il fucile ad armacollo, Stefano impugnò il morto per le spalle. E tutti e due scesero passo passo con quel peso dal terrapieno, attenti a non far franare qualche pietra." Parte Sesta, Capitolo Quarto
Soldato della Marina Francese dell'800 con fucile dotato di baionetta

venerdì 16 maggio 2014

La Pompa d'eduzione

"Del fantasmagorico spettacolo notturno restava solo il soffio della pompa d'eduzione, quella specie di incessante respiro prolungato e faticoso: il fiato d'un orco che nulla poteva saziare e che lasciava ora scorgere il suo grigio pennacchio di fumo." (Parte Prima, Capitolo Sesto)

"Nel totale annientamento del pozzo, anche l'ansimare della pompa d'eduzione non arrivava più che come un rantolo lontano." (Parte Quarta, Capitolo Terzo)

Le pompe di eduzione venivano utilizzate per pompare l'acqua al di fuori delle miniere.
La prima macchina costruita da Watt fu una pompa per estrarre l'acqua dalle miniere, che funzionava con lo stesso principio di quella di Newcomen (Macchina di Newcomen), ma presentava alcune migliorie che ne aumentavano l'efficienza.

domenica 11 maggio 2014

L'altoforno

"Nessun baluginare di alba nel morto cielo; soltanto gli altiforni vampeggiavano, e con essi rosseggiavano i forni da coke, insanguinando le tenebre senza illuminare l’ignoto." (Parte Prima, Capitolo Primo)

"Sotto il sole che pareva spegnerle, le batterie dei gasogeni e le torri degli altiforni emettevano pennacchi di fumo che, inquinando l'aria, ripiovevano in fuliggine." (Parte Quinta, Capitolo Primo)

"La pianura intorno ormai inghiottita dalla notte; vi bruciavano solo, all'orizzonte, i sinistri fuochi degli altiforni e dei gasogeni." (Parte Quinta, Capitolo Sesto)

L'altoforno è un impianto utilizzato per produrre ghisa a partire dal minerale ferroso. Erano presenti in gran numero nel Germinal, in quanto necessitavano di carbon coke per il loro utilizzo.
Schema Altoforno

giovedì 1 maggio 2014

Le Macchine a Vapore

Le macchine a vapore rivestirono un ruolo chiave nell'economia delle miniere. Venivano utilizzate per vari scopi: per pompare l'acqua al di fuori dei pozzi di estrazione, per muovere il mantice nelle fonderie, e per facilitare l'estrazione e il trasporto del carbone, che a sua volta ha aumentato le potenzialità del vapore.
In particolare nel Germinal una macchina a vapore viene descritta così:

"Era installata in alto a una distanza di venticinque metri dal pozzo; e poggiava così saldamente sulla sua base di mattoni che, pur andando a tutto vapore e sviluppando una forza di quattrocento cavalli, lo scorrere dell'enorme biella, che da una parte emergeva e dall'altra si sprofondava silenziosa come olio, non comunicava alle pareti la minima vibrazione."
Macchina a Vapore
Zola sottolinea l'importanza del meccanismo a biella-manovella, che creava un movimento rotatorio anziché 
solo alternativo, con aumento di potenza ("quattrocento cavalli") e riduzione di consumi e costi.
La macchina in questione era dotata di pulegge, di cui si parla come di 

"Due immense ruote di cinque metri di raggio, ai cui mozzi i due cavi di acciaio si avvolgevano e si svolgevano in senso contrario, girando con tale velocità da non apparire più all'occhio che come mulinelli di polvere grigia".
Meccanismo di Biella-Manovella
Ai cavi era collegato un sistema di gabbie che erano utilizzato per la salita e la discesa nel pozzo dei minatori e il movimento del carbone. 

lunedì 28 aprile 2014

Il Fiammifero


"Buttate le gambe fuori delle coperte, cercò a tastoni la candela; e, strofinato un fiammifero, l'accese."
(Parte Prima, Capitolo Secondo)

"Celato dietro un cespuglio, Stefano aspettava, quando lì vicino un lungo fruscio corse nella ramaglia: certo, la fuga spaventata di qualche biscia. Ma no! che qualcuno strofinava un fiammifero! e al brusco lampo di luce un'ombra si profilava nel buio." (Parte Quarta, Capitolo Sesto)

(Per un approfondimento sul fiammifero: Treccani)

La nascita del fiammifero e una curiosa storia:




lunedì 21 aprile 2014

Il Riscaldamento nel Germinal

L'apparecchio per eccellenza usato per riscaldarsi nel Germinal è la Stufa.


Oltre ad essere usata per il riscaldamento, in ambito domestico veniva utilizzata per cucinare:

"Da basso, Caterina s'era anzitutto preoccupata d'accendere il fuoco nella stufa; una stufa di ghisa con fornello a graticola al centro e due ai lati, nei quali bruciava giorno e notte carbon fossile."  
Parte Prima, Capitolo Secondo

Potevano essere di diverso tipo, in ghisa, come l'esempio visto sopra, o in ferro, come si vede nel Capitolo Terzo, Parte Prima:
"Al centro s'arroventava una specie di stufa in ferro mancante di sportello, talmente rimpinzata di carbon fossile che dei tizzoni ne traboccavano crepitando sul pavimento in terra battuta."

In ogni caso, il combustibile utilizzato era il carbon fossile, sotto forma di "scagliette", ovvero materiale di bassa qualità che si accendeva con difficoltà.