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domenica 25 maggio 2014

Il treno

"Il giorno prima, uscendo dall'ospedale, aveva dormito al Buontempone; e quel mattino s'era alzato prestissimo per esaudire il solo desiderio che gli restava: salutare i compagni, prima di andare a Marchiennes a prendere il treno delle otto."  (Parte Settima, Capitolo Sesto)

"Vincendo la tentazione di indugiarsi, Stefano accelerò il passo: l'ora del treno s'avvicinava e aveva ancora sei chilometri da percorrere. " (Parte Settima, Capitolo Sesto)



Per una storia del treno in Italia: link

venerdì 16 maggio 2014

La Pompa d'eduzione

"Del fantasmagorico spettacolo notturno restava solo il soffio della pompa d'eduzione, quella specie di incessante respiro prolungato e faticoso: il fiato d'un orco che nulla poteva saziare e che lasciava ora scorgere il suo grigio pennacchio di fumo." (Parte Prima, Capitolo Sesto)

"Nel totale annientamento del pozzo, anche l'ansimare della pompa d'eduzione non arrivava più che come un rantolo lontano." (Parte Quarta, Capitolo Terzo)

Le pompe di eduzione venivano utilizzate per pompare l'acqua al di fuori delle miniere.
La prima macchina costruita da Watt fu una pompa per estrarre l'acqua dalle miniere, che funzionava con lo stesso principio di quella di Newcomen (Macchina di Newcomen), ma presentava alcune migliorie che ne aumentavano l'efficienza.

giovedì 1 maggio 2014

Le Macchine a Vapore

Le macchine a vapore rivestirono un ruolo chiave nell'economia delle miniere. Venivano utilizzate per vari scopi: per pompare l'acqua al di fuori dei pozzi di estrazione, per muovere il mantice nelle fonderie, e per facilitare l'estrazione e il trasporto del carbone, che a sua volta ha aumentato le potenzialità del vapore.
In particolare nel Germinal una macchina a vapore viene descritta così:

"Era installata in alto a una distanza di venticinque metri dal pozzo; e poggiava così saldamente sulla sua base di mattoni che, pur andando a tutto vapore e sviluppando una forza di quattrocento cavalli, lo scorrere dell'enorme biella, che da una parte emergeva e dall'altra si sprofondava silenziosa come olio, non comunicava alle pareti la minima vibrazione."
Macchina a Vapore
Zola sottolinea l'importanza del meccanismo a biella-manovella, che creava un movimento rotatorio anziché 
solo alternativo, con aumento di potenza ("quattrocento cavalli") e riduzione di consumi e costi.
La macchina in questione era dotata di pulegge, di cui si parla come di 

"Due immense ruote di cinque metri di raggio, ai cui mozzi i due cavi di acciaio si avvolgevano e si svolgevano in senso contrario, girando con tale velocità da non apparire più all'occhio che come mulinelli di polvere grigia".
Meccanismo di Biella-Manovella
Ai cavi era collegato un sistema di gabbie che erano utilizzato per la salita e la discesa nel pozzo dei minatori e il movimento del carbone.